Visualizzazione post con etichetta prodotti chimici. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta prodotti chimici. Mostra tutti i post

martedì 9 maggio 2017

I punti fondamentali per una piscina perfetta

Ciao sono Danny

con l'avvicinarsi della bella stagione, sia in showroom che al telefono, le domande dei clienti sono spesso le stesse. Voglio quindi provare a riassumere i punti fondamentali da seguire per avere sempre una piscina perfettamente pulita senza fatica.

- L'impianto di filtrazione deve essere sempre operativo al 100% e per questo ti consiglio di effettuare controlavaggi settimanali e di controllare il prefiltro della pompa ogni 15 giorni.
- Lascia l'impianto di filtrazione acceso almeno 12 ore al giorno, io consiglio dalle 8 del mattino alle 8 della sera.
- Non usare l'impianto di filtrazione per aspirare lo sporco dal fondo della piscina perché potresti intasarlo inutilmente, affidati solo al robot elettrico da piscina (tra l'altro ho tante novità sul mio sito).
- Utilizza solo prodotti chimici certificati al Ministero della Sanità e ricordati di fare il mantenimento con le Pastiglie Tablok Super, le vere pastiglie multifunzione.
- Per il riempimento della tua piscina utilizza solo acqua di acquedotto perché già trattata e batteriologicamente pura.
- Fai il controllo dei valori cloro/ph tutte le settimane.

Trovi tutto quello che ti serve su www.zavattishop.com

Ti ricordo che è ancora attivo il codice sconto del 5%:
APERTURA17

Per qualsiasi informazione rispondi a questa mail oppure contattami al 334.1491755 anche WhatsApp e iMessage.


Un saluto
Zavatti Danny, l’esperto della tua Piscina

mercoledì 27 aprile 2016

Basta occhi rossi in piscina

Basta occhi rossi in piscina regolando in Ph


Ciao, sono Danny,
nella precedente mail mi sono permesso di dire la mia sui super pubblicizzati impianti al sale, e così, com’è giusto che sia, ho ricevuto numerose mail di confronto in cui mi veniva detto che la propensione all’impianto al sale derivava dal fatto che nelle piscine al cloro si sentisse l'odore dello stesso e che spesso i propri figli uscissero dall’acqua con gli occhi rossi.

In acqua trattata col chimico tradizionale la cosa più’ importante è l’acidità dell’acqua stessa. Il Ph va sempre mantenuto tra 7.2 e 7.6!!! Entro questo range il cloro lavora con la massima efficienza e l’acqua, oltre ad essere cristallina, sarà priva di odori. Proprio il valore del Ph aumenta o diminuisce drasticamente l’effetto della disinfezione attiva in piscina sia che si utilizzi cloro/ipoclorito/ossigeno attivo o Sale. Inoltre, il Ph sballato può avere reazioni negative sulla tua pelle perchè la irrita e crea quel fastidioso senso di bruciore agli occhi.

Come riconoscere un Ph sballato in piscina?
Utilizzando uno dei nostri semplici test kit per l’analisi dell’acqua (raccomando di sostituire ogni anno i reagenti liquidi/pastiglie) oppure toccando l’acqua. Si, a volte basta il tatto perché l'acqua, con valori molto distanti da 7.2 e 7.6 di Ph, sarà molto unta e grassa con probabile odore di cloro. Nei parchi pubblici questo problema è all’ordine del giorno visto che vengono utilizzate grandi quantità di cloro tralasciando il controllo dell’acidità che, con un’elevata balneazione, sarà quasi impossibile stabilizzare .

Perché il Ph non resta fermo tra 7.2 e 7.6?
Il Ph in piscina è tendenzialmente instabile a causa di ciò che finisce in acqua; basta una pioggia acida, un bagno con l’abbronzante o il gel tra i capelli per sballare velocemente l'equilibrio, reso molto più fragile dal continuo utilizzo di prodotti granulari.

Come prevenire il problema?
Ad ogni problema c’è una soluzione ed il segreto per evitare i continui picchi di acidità in piscina è quello di ridurre al minimo l’utilizzo di cloro granulare, cioè in apertura di piscina o in situazioni particolari (magari dopo un temporale). La soluzione ideale prevede di mantenere la disinfezione attiva con delle semplici pastiglie multifunzione stabilizzanti come TABLOK SUPER. In questo modo dovrai semplicemente controllare il valore del Ph settimanalmente e, nel 99% dei casi, sarà nel range stabilito 7.2/7.6 perciò non sarà necessario inserire nessun’altro prodotto in piscina.

La velocità è tutto
Durante la stagione, ti consiglio di avere sempre a portata di mano sia il Ph minus(per abbassarlo) sia il Ph plus (per aumentarlo) cosi sarai sempre in grado di regolare questo valore cosi importante in modo tempestivo.

Di seguito trovi il link a tutti i miei prodotti chimici (certificati e registrati al Ministero della Sanità) tra cui i regolatori di Ph.



In caso di dubbi sono sempre a tua disposizione al 3341491755 iMessage/Whatsapp/telefono.

Un saluto
Danny Zavatti

mercoledì 13 aprile 2016

Calcola i prodotti che servono per la disinfezione della tua piscina



Ciao, sono Danny
e dopo l’ultima mail che ho inviato, dove spiegavo in modo semplice come e cosa fare per aprire e mettere in funzione la piscina dopo l’inverno, mi sono letteralmente trovato sommerso di chiamate, Whatsapp e mail. Tutte, a grandi linee, avevano un unico comune denominatore: sapere quanti prodotti chimici immettere in piscina.

Per questo, col mio amico Stefano che col computer è un Mago, ho realizzato un calcolatore di prodotti chimici che ti fa risparmiare tempo e prodotti. Si, proprio cosi!!! Ti basterà inserire le dimensioni della tua piscina e ti dirà esattamente quanti prodotti inserire, divisi per trattamento shock e mantenimento.

Prima di utilizzare il configuratore, devi inserire con cosa disinfetti la tua piscina: cloro, ipoclorito di calcio, ossigeno attivo o Sale.

Io, a dire il vero, sugli impianti al sale sono molto scettico in quanto non garantiscono una disinfezione attiva, saturano l’acqua in modo eccessivo e veloce e, cosa ancor più grave, cristallizzano tutte le materie plastiche presenti in piscina (telo pvc, tubi, impianti, robot etc etc), ma di questo te ne parlerò prossimamente .

Dopo aver utilizzato il configuratore avrai chiaro quanti prodotti ti serviranno.
Mandami una richiesta con tutto ciò che ti serve e vedrai che farò il possibile per trattarti bene.

Ti ricordo che, se hai dei dubbi, puoi sempre chiamarmi o inviarmi un Whatsapp o iMessage al numero 334 1491755.

Clicca qui sotto per accedere al mio calcolatore




Un saluto
Danny Zavatti

mercoledì 30 marzo 2016

Prodotti chimici certificati, perchè acquistarli



Ciao, sono Danny.
Visto che leggi le mie mail, volevo renderti partecipe di una mia considerazione.
Mi capita sempre più spesso di vedere, soprattutto online, prezzi bassi per prodotti chimici d'importazione senza nessuna certificazione né registrazione. In questo caso, è sempre l’utente finale a rimetterci. Utente finale che non sa cosa immette nella propria piscina dove anche i bambini fanno il bagno.

Lo sapevi che i prodotti chimici brandizzati PISCINAONLINE e ZAVATTISHOP sono registrati al Ministero della Sanità? Vuoi sapere cosa significa?
Ti rubo 5 minuti per spiegartelo.

I prodotti chimici certificati e registrati al Ministero della Sanità ti tutelano in caso di problemi. Per esempio: se non ti senti bene perché hai inalato del cloro e vai al pronto soccorso, dando semplicemente il nome corretto del prodotto scritto sulla confezione, il medico sarà in grado di conoscerne principi attivi e dosaggio per aiutarti in modo veloce con le cure adeguate.

Tutti i nostri prodotti chimici certificati sono corredati da scheda di sicurezza e utilizzo (obbligatoria per legge) e contengono principi attivi superiori ai prodotti che non lo sono.
A conti fatti, si risparmia sulle quantità!!!

Negli ultimi anni abbiamo introdotto un'ulteriore linea di disinfezione a base di ipoclorito di calcio che evita la saturazione dell’acqua data dagli isocianurati; pur avendo una disinfezione attiva si evita l'utilizzo del cloro.

Il nostro impegno da oltre 20 anni è quello di distribuire prodotti chimici certificati per piscina a privati, parchi pubblici, hotel, agriturismi e di consigliare, sia in fase di acquisto che in fase di utilizzo, lasciando istruzioni chiare per evitare di sbagliare.

Se hai dubbi sull'utilizzo dei prodotti chimici o vuoi maggiori informazioni sull'ipoclorito di calcio, sono sempre a disposizione via Whatsapp o telefono al numero 334 1491755.

Per ringraziarti del fatto che leggi le mie mail e segui i miei consigli, voglio regalarti uno sconto del 10% su tutti i prodotti chimici certificati. Ti basta inserire il codice coupon DANNY10 che durerà fino a sabato prossimo.

A presto
Danny Zavatti

lunedì 22 agosto 2011

chiusura invernale della piscina




















Fare una buona chiusura della piscina significa essere pronti a superare l'inverno, limitando il più possibile gli interventi/costi di riavvio nella stagione estiva.
Ci sono 2 metodi di chiusura della piscina: uno che possiamo chiamare passivo e l'altro attivo.
Quello passivo consiste nel lasciare la piscina a se stessa, rimandando alla primavera successiva ogni operazione di ripristino, che sarà quindi lungo, costoso e spesso comporta lo svuotamento totale della vasca (ovviamente noi lo sconsigliamo).
Il metodo attivo consiste invece nell'aver cura della propria piscina (con operazioni ridotte al minimo, ma essenziali) prima che inizi il periodo invernale.
Nello specifico i passi da fare sono i seguenti:

Pulire accuratamente il fondo e la superficie della piscina, con il retino, e procedere alla pulizia con l'aspirafango o con il robot pulitore se lo possedete.

Pulire con cura i cestelli degli skimmer, o nel caso di piscine a sfioro pulire bene le griglie di raccolta dell'acqua

Controllare il valore del pH e portarlo in un range di valori fra 7,2 e 7,6 (guarda qui come fare)

Eseguire un controlavaggio accurato del filtro a sabbia,

Eseguire una superclorazione (qui cè spiegato come si esegue) con cloro in polvere (Diklor Super)
Lasciare in ricircolo per 24 ore

Immettere in vasca il prodotto svernante

Coprire la piscina con un telo invernale e regolare al minimo il funzionamento della pompa. lasciare in ricircolo per 48 ore

IMPORTANTE - in qualunque caso e in qualsiasi tipo di piscina  MAI LASCIARE LA VASCA VUOTA !

La mancanza dell’acqua altera l’equilibrio delle forze che agiscono sulla struttura della vasca (rimane solo la spinta del terreno verso l’interno e viene a mancare quella dell'acqua verso le pareti) vi è quindi il rischio di una deformazione strutturale
Senza l’acqua si ha un'usura precoce dei rivestimenti (di qualsiasi tipo essi siano)
Senza l’acqua si favorisce la possibilità di infiltrazioni dall’esterno di eventuali falde acquifere, con problemi di distaccamento di rivestimento o rigonfiamenti del PVC, con formazioni di macchie e muffe difficili da eliminare.
Meglio una vasca piena di acqua sporca che una vasca vuota!
I danni che derivano dal tenere la vasca vuota sono, spesso irrisolvibili oppure estremamente costosi!











AVVERTENZE - GELATE INVERNALI


Se la piscina è situata in una zona dove ci sono rischi di gelate invernali, occorre seguire una procedura diversa, che prevede le seguenti operazioni:
Abbassare il livello dell’acqua al di sotto degli skimmer
Svuotare dall’acqua le tubazioni, il filtro e la pompa
Chiudere con gli appositi tappi gli ingressi degli skimmer




lunedì 25 luglio 2011

valori cloro piscina superclorazione

spesso si sente parlare di trattamento shock, superclorazione o trattamento iniziale dell'acqua...ma quali sono effettivamente le azioni da compiere per effettuarla correttamente nella propria piscina?


questa tabella vi permette in maniera semplice e veloce di capire quanti e quali prodotti utilizzare per effettuare la superclorazione nella vostra piscina
nella colonna di sinistra basta guardare le dimensioni della piscina, seguendo la linea orizzontale si trovano le quantità di prodotto da utilizzare per effettuare la superclorazione 





lunedì 18 luglio 2011

disinfezione acqua piscina




Qualunque sia il sistema di costruzione scelto, importantissimo è garantire un elevato standard igienico sanitario all'interno della piscina. L'impianto di recupero, filtrazione, trattamento e immissione dell'acqua deve essere correttamente dimensionato per evitare zone di ristagno e tempi troppo lunghi di riciclo. Un corretto dimensionamento dell'impianto e un buon filtro consentono di ottenere un'acqua in vasca igienicamente perfetta riducendo considerevolmente il dosaggio di prodotti disinfettanti.

Obiettivi principali degli impianti:

  • Ottenere un equilibrio chimico tenendo sotto controllo, mediante l’analisi periodica, i livelli di pH, alcalinità, durezza, acido isocianurico, cloro e nitrati;
  • Ottenere un'acqua priva di batteri monitorando lo stato sanitario tramite disinfezione controllata da sistemi elettronici di dosaggio continui;
  • Acqua priva di alghe tramite dosaggio preventivo di agenti alghicida e fungicida;
  • Acqua chiara, limpida, senza torbidità e incolore eliminando i colloidi tramite specifiche filtrazioni

Ci sono diversi metodi per raggiungere tali obbiettivi:

L’AZIONE DEI PRODOTTI CHIMICI

CLORO
Quando si dosa il cloro e' opportuno tenere presente che il cloro reagisce con i composti nell'acqua. La dose deve essere abbastanza elevata da consentire ad una quantita' significativa di cloro di rimanere nell'acqua per la disinfezione. la richiesta di cloro dipende dalla quantità di materia organica presente nell'acqua, dal pH dell'acqua, dal tempo di contatto e dalla temperatura. Si puo' aggiungere cloro per la disinfezione in vari modi. Quando si effettua la clorazione ordinaria, viene semplicemente aggiunto cloro all'acqua, senza alcun pre trattamento. Pre o post clorinazione è l’aggiunta di cloro all'acqua prima e dopo altre fasi di trattamento. Riclorinazione è l’aggiunta di cloro all'acqua trattata in uno o più punti del sistema di distribuzione per conservare la disinfezione.

vedi la sezione cloro


BROMO
E’un potente disinfettante, non emana odori, nè irrita occhi e mucose. Garantisce una minima formazione de germicide, offre maggiore stabilità anche ad alte temperature. Il bromo si dissolve in acqua tre volte meglio rispetto al cloro. Nessun gas pericoloso è richiesto per la produzione del bromo. L'attività del bromo in acqua è breve, perché non forma legami forti. I vantaggi derivano da una bassa concentrazione residua e dal fatto che non è necessario utilizzare nessuna sostanza distinta per rimuovere il bromo. Il bromo è molto reattivo. Per mantenere una disinfezione sufficiente, deve essere immesso in elevate quantita'. Reagisce aggressivamente con i metalli ed è una sostanza corrosiva. Dovrebbero essere approntate delle misure di sicurezza per trasporto, immagazzinamento o uso. Utilizzato soprattutto per SPAS e vasche idromassaggio.

vedi la sezione bromo


OSSIGENO
L’ossigeno attivo è un efficace disinfettante e può anche essere usato in alternativa al cloro insieme ad un microbiocida. Il grande vantaggio dell’ossigeno è che non emana odori, né irrita occhi e mucose, ed è efficace anche ad alte temperature.
Utilizzato soprattutto per SPAS e vasche idromassaggio, ma idoneo anche per l’utilizzo in piscina.

vedi la sezione ossigeno


ELETTROLISI (STERILIZZAZIONE CON IL SALE)
L’elettrolisi è la produzione diretta di acido ipocloroso mediante la presenza di cloruro di sodio (sale) in vasca.
Il sistema proposto si avvale essenzialmente di un piccolo box contenente un trasformatore, un amperometro e una centralina elettronica che monitorizza i parametri di funzionamento.
A questo apparecchio è collegata una cella trasparente di policarbonato, inserita nell’impianto di filtrazione-ricircolo, con al suo interno una serie di lamine in titanio-rodio-iridio.
Uno sterilizzatore elettrolitico è semplice nel suo funzionamento: tra gli elettrodi (anodo/catodo) avviene la reazione che determina la produzione di acido ipocloroso, dal potere disinfettante.
Quello che fa la differenza tra uno sterilizzatore ed un altro è la potenza del trasformatore (che ne permette il funzionamento anche a salinità elevate), la presenza o meno della tecnologia che lo rende autopulente, e soprattutto la qualità dei materiali che compongono la cella ove avviene la reazione.
E’ importante sapere che la concentrazione di sale è minima: solo 4g/lt in confronto ai 35g/lt dell’acqua marina(in poche parole non avrete la sensazione dell’acqua salata come in mare).


Vantaggi di questo sistema:
- protettivo per la salute
- evita irritazioni
- elimina odori e sapori
- desinfezione continua
- evita manipolazione e immagazzinaggio del cloro

vedi la sezione elettrolisi


TECNOLOGIA UV 
(bassa pressione, per piscine residenziali, e media pressione per piscine pubbliche.)

Come è noto, la luce ultravioletta è una parte della radiazione elettro-magnetica che arriva in forma naturale dal sole.
La radiazione UV è molto potente e contiene tanta energia che è in grado di neutralizzare batteri ed altri microrganismi patogeni. Questa è la radiazione che si applica per il trattamento di acque reflue, potabili e acquicolture, e più recentemente per le piscine.
Il sistema di disinfezione con UV presenta importantissimi vantaggi sia per l’utente, che, nel caso di piscine pubbliche, per il gestore stesso:

  • permette di trattare il 100% dell’acqua della piscina
  • ottiene acqua disinfettata neutralizzando totalmente i microrganismi, ma senza cattivi odori e irritazioni agli occhi e alla pelle, grazie alla drastica riduzione di clorammine *.
  • Permette di risparmiare denaro in quanto: il consumo di prodotti chimici è ridotto mediamente del 50%; il ricambio dell’acqua è nettamente inferiore; formandosi meno sottoprodotti residuali, si risparmia anche sul trattamento posteriore nei depuratori.
  • L’installazione è rapida e il mantenimento è minimo, bisogna solamente cambiare la lampada.

*Cosa sono le clorammine?
Le clorammine si formano con la combinazione del cloro con i diversi composti organici(sudore, cosmetici,particelle, etc.)Esse sono responsabili del forte odore di cloro e delle irritazioni agli occhi e mucose dei bagnanti .Inoltre sono dannose per le vie respiratorie.

*Come lavorano gli UV?
L’azione primaria degli UV è quella di distruggere batteri, virus, e muffe. Quando le clorammine presenti nell’acqua entrano in contatto con le radiazioni della lampada UV, vengono distrutte. Allo stesso modo, i microrganismi sono neutralizzati al 99,9%.

CONSIGLIATO PER LE PISCINE PUBBLICHE, SPECIALMENTE IN VASCHE BIMBI. Garantisce assoluta sicurezza e comfort per gli utenti, e permette di recuperare la spesa iniziale in un anno o due di utilizzo.

vedi la sezione UV 

OZONO
Chi pensando all'aria che si respira in piscina o annusandosi la pelle dopo una nuotata non associa lo stesso odore alla candeggina? Infatti la stessa sostanza che si usa in casa (con i guanti) per sbiancare gli indumenti, si usa per disinfettare l'acqua della piscina. Al di la dell'odore sgradevole l'uso del cloro presenta molti aspetti negativi, anche dal punto di vista sanitario come le classiche irritazioni agli occhi e alle mucose. Alcune persone soffrono di raffreddore da piscina, altre hanno problemi di allergia e presentano dopo un bagno, delle eruzioni cutanee. L'ozono non da nessuno di questi effetti perché rende l'acqua insapore ed inodore ed in più permette all'abbronzatura di non scolorire dopo un bagno rinfrescante. Si tenga presente poi che il nostro corpo in un bagno della durata di un'ora assorbe circa mezzo litro di acqua di piscina ed è perciò che la stessa deve assumere le caratteristiche dell' acqua da bere. Un altro vantaggio dell'uso di ozono è di rendere l'acqua trasparente e limpida, non giallognola e torbida come nel caso del cloro, e non necessita di correzioni del Ph perché non viene influenzato nella sua azione e non ne altera il valore. Il tutto con comodità e a tutela dell'ambiente e dei bagnanti: infatti l'uso dell'ozono riduce la manutenzione della vasca, evita l'approvvigionamento di sali, non disperde sostanze inquinanti.
Oltre a ciò l'ozono ha un ciclo di produzione che potremmo chiamare "ecologico" perché, l'O3 viene creato dall'ossigeno presente nell'aria, e nel giro di qualche minuto, dopo aver depurato l'acqua, ridiventa ossigeno senza provocare perciò inquinamenti secondari.
Se poi con il cloro l'acqua tende ad "invecchiare" con il tempo e si ha bisogno di aggiungere costantemente acqua "fresca", con l'uso di ozono non si ha questo spreco perché la stessa migliora le sue caratteristiche e si ossigena ogni volta che viene trattata.


mercoledì 13 luglio 2011

SUMMER KIT - il kit di prodotti per la tua estate

approfitta dell'offerta di piscinaonline.it
20Kg di prodotti chimici, specifici per piscina, ad un prezzo irripetibile! 
99 euro!!! SPEDIZIONE GRATIS! in 24ore a casa tua!






























il kit comprende:

DIKLOR-SUPER - 5Kg cloro granulare specifico per la disinfezione dell’acqua della piscina pubblica o privata

TABLOK-SUPER - 5Kg prodotto per il corretto mantenimento dei valori di ph, cloro, antialghe – mantiene l’equilibrio dell’acqua della piscina riducendo cosi l’utilizzo degli altri prodotti chimici
 
PH MINUS - 5Kg prodotto specifico per abbassare il PH dell’acqua

ALGADIS - 5Lt  alghicida concentrato non schiumogeno previene ed elimina alghe, funghi e batteri.


chiamaci allo 0386.740171 oppure
clicca qui per acquistare subito il summer kit

martedì 24 maggio 2011

FILTRO A SABBIA PER PISCINA

Nella maggior parte delle piscine, sia private che pubbliche, il sistema di filtrazione più utilizzato è quello a sabbia.
Le ragioni di questa diffusione sono numerose:
  • buona qualità di filtrazione
  • facile manutenzione
  • lunga durata
  • intervallo di tempo fra una pulizia e l’altra
  • robustezza e semplicità
  • buon rapporto qualità/prezzo. 

PREMESSA
Prima di tutto è necessario che il filtro sia dimensionato in modo corretto per ciascuna piscina, sia come superficie filtrante che per velocità di filtrazione. Un buon sistema di ricircolo, prevede che l’intero volume dell’acqua della piscina sia completamente “ricircolato” tra le 4 e le 6 ore, cioè tutta l’acqua possa passare attraverso la filtrazione in questo periodo di tempo. Un altro elemento che determina i valori detti prima è la pompa di circolazione, che dovrà ugualmente essere calcolata in funzione del volume di acqua della piscina. Per fare un esempi pratico, se la nostra piscina ha una capacità complessiva di 60 metri cubi, avremo necessità di un impianto di filtrazione che abbia come caratteristica una portata fra i 15 e i 10 mc/ora; significa che sia la pompa che il filtro dovranno avere questa caratteristica. Le portate dei filtri vengono calcolate ad una determinata velocità di filtrazione, nel caso delle piscine private il valore è nell’ordine dei 40-50 mc/ora/mq. Senza entrare troppo nel dettaglio tecnico, possiamo dire che una velocità di passaggio più bassa migliora la qualità di filtrazione, mentre una più alta la peggiora. Dal punto di vista economico dobbiamo anche affermare che più un filtro ha una velocità bassa e maggiore sarà il suo volume, la sua dimensione, e quindi anche il suo costo. Per questa ragione, tecnicamente si cerca sempre un compromesso ideale, tra i costi e la qualità di filtrazione. Nelle piscine pubbliche si deve obbligatoriamente fare riferimento a normative UNI, mentre in quelle private non ci sono regole predeterminate, ma solo la qualità professionale del costruttore che avete scelto.
In conclusione, la continua ricerca di un prezzo competitivo, per costruttori con pochi scrupoli, fa scegliere componenti di filtrazione molto spesso sottodimensionati.
All’inizio, sembra che tutto funzioni a dovere, ma già dopo qualche giorno vi accorgerete della difficoltà di manutenzione e della cattiva qualità dell’acqua. In generale, possiamo affermare con buona certezza, che i dati forniti in precedenza sono quelli ai quali ogni costruttore si dovrebbe attenere. Per fare queste verifiche, su ciascun filtro a sabbia dovrebbero essere riportate le caratteristiche di velocità e di capacità filtrante; conoscendo la dimensione della piscina calcolate se nell’arco massimo di 6 ore il sistema è in grado di filtrare tutta l’acqua. Controllando poi la portata della pompa di ricircolo, sarete in grado di capire se il costruttore ha rispettato le caratteristiche del filtro, per cui ad esempio se il filtro ha una portata di 12 mc/ora, e vi ritrovate una pompa da 16 mc/ora, potrete essere certi che il filtro lavorerà ad una velocità troppo elevata e quindi la filtrazione sarà pessima, con la possibilità addirittura di vedervi “sparare” della sabbia nella piscina! Insomma, non ci stancheremo mai di scrivere che è importante che chi vi propone la piscina sia un professionista, non vi lasciate condizionare esclusivamente dal prezzo più basso, con buona probabilità ciò che non spendete subito, lo dovrete spendere dopo qualche tempo, ma i costi saranno molto più elevati.

FUNZIONAMENTOfiltro sezione
E’ abbastanza semplice, di solito un filtro a sabbia è costituito da un contenitore cilindrico, all’interno del quale viene inserita sabbia silicea lavata, monostrato (cioè tutta della stessa granulometria) nelle piscine private, multistrato (cioè strati di differente granulometria) o a granulometria variabile, nelle piscine pubbliche.
Nei filtri normalmente utilizzati nelle piscine private si utilizza un solo tipo di sabbia, con una granulometria che va da 0,4 a 0,8 mm.
La pompa preleva acqua dalla vasca e la invia al filtro, facendola entrare dalla parte superiore, l’acqua attraversa tutto lo strato filtrante e viene raccolta al fondo da “candele” o “piastre” che la convogliano nuovamente in vasca attraverso gli immissori.
Durante il passaggio, l’acqua elimina le particelle in sospensione, ripulendosi. Sui filtri è di solito predisposto anche un manometro, che ci indicherà la pressione di esercizio; man mano che questa aumenta, significa che lo strato filtrante si sta sporcando e quindi ci si avvicina al momento della pulizia, meglio definita come controlavaggio. Una valvola multivie, posta sopra o a fianco del filtro, permette di svolgere le varie operazioni di controlavaggio, svuotamento, risciacquo, filtrazione ecc.



MANUTENZIONE
Oltre ai normali controlavaggi, che di norma si effettuano ogni quindici giorni durante la stagione dei bagni, è anche necessario eseguire qualche controllo più approfondito alla fine e all’inizio della stagione.

Controlli di fine stagione
Quando avremo deciso di mettere a riposo la piscina, sarà buona norma eseguire alcuni controlli, da eseguire dopo un ciclo di controlavaggio ben eseguito. Aprendo il filtro, in primo luogo verifichiamo la condizione della sabbia, dovrà essere sciolta, senza presenza di grossi grumi provocati da incrostazioni calcaree, che in alcuni casi possono addirittura formare dei veri e propri “sassi”. Se così fosse dobbiamo asportare gli agglomerati più grandi e procedere a una pulizia della sabbia inserendo nel filtro un buon prodotto disincrostante, come ad esempio il 
Sequat Plus. Prepariamo una soluzione al 30-40% e lasciamo agire una notte intera, il giorno successivo procediamo ad un controlavaggio approfondito. Controlliamo anche il corretto livello della sabbia e, se necessario, aggiungiamo quella che manca.
Fatto questo, possiamo lasciar riposare il filtro dopo averlo svuotato dall’acqua per evitare danni invernali causati dal gelo.

Controllo di inizio stagione

All’inizio della stagione successiva, quando si procede all’avvio della piscina, se non abbiamo effettuato l’operazione precedentemente descritta, dobbiamo farla ora, altrimenti possiamo procedere ad una disinfezione approfondita per eliminare eventuali focolai di microrganismi. Una delle manutenzioni più trascurate, che spesso causa problemi gravi durante la stagione dei bagni, è proprio la disinfezione del filtro. 



Ogni quanto tempo va sostituita la sabbia del filtro?
Se avete fatto delle manutenzioni regolari, avete eseguito dei procedimenti di disincrostazione, se i controlavaggi sono stati eseguiti con regolarità, la sabbia dura moltissimo, al punto che la sostituzione si può effettuare ogni 5-6 anni ed oltre, anche allo scopo di controllare l’integrità delle candelette di raccolta. Se invece il filtro viene sistematicamente trascurato, può diventare necessario sostituirla anche dopo un anno.

Una cosa che ci preme sottolineare, è che la filtrazione meccanica, svolge quasi l’80% del lavoro di depurazione di una piscina, il restante 20% lo svolgono i prodotti chimici. Da qui è facile comprendere quale sia l’enorme importanza di una buona filtrazione, senza la quale diventano inutili o inefficaci i trattamenti chimici stessi.

qui di seguito le nostre sezioni dedicate:


martedì 10 maggio 2011

come utilizzare il test kit per l'acqua della piscina...misurazione cloro e ph


 http://www.piscinaonline.it/allegaticlasse/11722.jpg

MINIGUIDA :)

• riempire il tester con l'acqua da analizzare
• aggiungere i reagenti: per il  CLORO va quello GIALLO  -   per il PH quello ROSSO 
• agitare bene il tutto in modo che acqua e reagenti si mescolino
• verificare i valori della colorazione determinando cosi i valori di CLORO e PH dell'acqua della vostra piscina

importante

il CLORO deve essere compreso fra 0,5 e 1,2 ppm
il PH deve essere compreso fra 7.2 e 7.4


VIDEO




martedì 12 aprile 2011

POOL BALLZ - per una piscina con le palle!

http://www.piscinaonline.it/allegaticlasse/15054.jpg



Pool Ballz è un innovativo sistema sviluppato da piscinaonline.it per il trattamento chimico dell’acqua di piscina. Si basa sull’applicazione di dosi di cloro multiazione e attua simultaneamente un azione clorante , flocculante ealghicida.

Pulito
Dosaggio senza contatto fisico con il prodotto chimico.

Veloce
Push and Go! Un semplice movimento permette il dosaggio.

Sicuro
Non esiste contatto diretto con il prodotto chimico: Il tubo ha un tappo di sicurezza per i bambini + Include un sistema di autochiusura una volta effettuato il dosaggio della palla di cloro.

Efficace
  • La formula del multifunzione include cloro , alghicida e flocculante in un solo prodotto.
  • La forma sferica permette: Un dosaggio uniforme e graduale + la sfera si consuma più lentamente con una durata maggiore

Facile e Comodo
Facile da usare e comodo da utilizzare


http://www.piscinaonline.it/allegaticlasse/15056.jpg

lunedì 28 marzo 2011

PISCINE FUORITERRA



consigli prima di acquistare...

Finalmente sta arrivando l'estate, e con essa la voglia di stare insieme divertendosi. Quale miglior modo di trascorrere del tempo con la famiglia o gli amici sotto il sole estivo se non con una bella e resistente piscina fuoriterra? Anche un piccolo giardino può ospitare una piscina che permetterà di affrontare piacevolmente la calura estiva. Per scegliere il modello più giusto è necessario conoscere le fasi di preparazione del luogo prescelto per installare la piscina.
Prima di individuare il prodotto adatto a soddisfare al meglio le vostre esigenze. Vi consigliamo di individuare il luogo di posizionamento della futura piscina. Inoltre è consigliabile livellare al meglio il terreno su cui verrà posizionata. Alcuni piccoli accorgimenti iniziali potranno evitare problemi futuri.
Il terreno su cui si installerà la piscina deve essere solido, resistente e (non montare su balconi, terrazze o terreni morbidi e di riempimento), rigorosamente livellato e liscio (senza buche, erbacce, radici o sassi).

L' installazione dovrà essere eseguita da 2/3 persone per effettuare il tutto al meglio e velocemente.
La zona scelta per il posizionamento è bene che sia nei pressi di una presa elettrica, ma non sotto linee elettriche.
Una volta individuata la zona potrete provvedete alla preparazione del terreno, potrete individuare sia una superficie in cemento che in terreno. Segnate lo spazio necessario, lasciando sempre 1/2 metri oltre le dimensioni della piscina, in seguito livellate il terreno e, se volete, rifinite con sabbia la zona di posizionamento del prodotto.

A questo punto potrete scegliere il prodotto e procedere con il montaggio dello stesso.
Regolarmente dovrete controllare che la piscina sia in perfetto stato, viteria serrata, corretto attacco delle tubature, filtro pulito e livello del cloro e PH dell'acqua a valori ottimali.

Al termine della stagione estiva potrete decidere se smontare il prodotto o lasciarlo montato utilizzando speciali prodotti chimici per il trattamento dell'acqua e coperture idonee.
Ricordatevi di staccare sempre il filtro e posizionatelo in ambiente asciutto e pulito.

piscinaonline.it trailer

...divertimento relax e benessere in un click a casa tua!
Un pò di foto che rappresentano piscinaonline.it, la sua struttura e la sua organizzazione.



mercoledì 16 marzo 2011

PULIZIA DELLA PISCINA AD INIZIO STAGIONE




Le piscine devono necessariamente essere pulite in modo adeguato ad inizio stagione prima cioè che inizi la stagione estiva e che si inizi quindi ad utilizzarle ogni giorno
Ad inizio della stagione la piscina deve essere svuotata completamente e deve essere pulita in ogni angolo. Per la pulizia delle pareti e del pavimento della piscina è necessario avvalersi di un spazzolone di grandi dimensioni e di prodotti sgrassanti e disincrostanti appositamente realizzati.
Questi prodotti dovrebbero sempre essere utilizzati in momenti della giornata non troppo soleggiati né troppo caldi se non si vuole rischiare che le pareti della piscina si rovinino. Seguite le indicazioni presenti sul retro delle confezioni per un giusto utilizzo anche se possiamo dire che in generale questi prodotti prevedono di essere lasciati in posa per qualche minuto e poi di essere sciacquati con abbondante acqua.
Ovviamente la pulizia prevede anche che vengano eliminate eventuali foglie e residui di altro genere.
A questo punto dovete controllare il filtro della piscina. È innanzitutto necessario controllare che il filtro non sia ostruito e nel caso eliminare questa ostruzione. Il filtro deve poi essere pulito e sanificato con delle apposite soluzioni antibatteriche.
Una volta che avrete pulito il filtro e controllato che anche la pompa funzioni correttamente potete passare a riempire nuovamente la vostra piscina. Quando la piscina è completamente piena è necessario controllare il ph dell’acqua regolandolo preferibilmente su un valore che oscilla tra 7,2 e 7,6. Inserite nell’acqua anche del cloro granulare sempre seguendo le indicazioni presenti dietro la confezione e un prodotto antialghe che ne permette un migliore mantenimento.
Cerchiamo allora di riassumere il materiale che dovete acquistare prima di apprestarvi a questa operazione di pulizia:

martedì 22 febbraio 2011

SUPERCLORAZIONE

Trattamento di superclorazione

E' da effettuarsi all'inizio di ogni stagione e deve ripetersi ogni 3/4 settimane per le piscine private mentre per quelle pubbliche il trattamento va rifatto ogni 5/6 giorni con SODIO DICLORO

Avvenuta la superclorazione bisogna attendere almeno un ciclo di filtrazione prima di controllare il livello del cloro libero in vasca. Sicuramente si rivelerà un valore elevato per cui non bisognerà aggiungere altro cloro sino a quando non sia rientrato nella norma. Le operazioni di superclorazione periodica servono efficacemente, soprattutto nei periodi più caldi, a combattere l'insorgenza e la proliferazione delle alghe, oltre ai batteri ed ai contaminati organici. La quantità consigliata da usare è la seguente:

1) Superclorazione ad inizio stagione: 50/60 g/mc
2) Superclorazione periodica: 20/30 g/mc

Dopo aver eseguito un energico lavaggio del filtro, versare il prodotto lentamente (per consentire una facile dissoluzione) nello skimmer e/o nella vasca di compenso per le piscine a bordo sfioratore.

Perché è necessaria la Superclorazione?

Il cloro immesso in vasca viene utilizzato per ossidare le sostanze contaminanti presenti nell'acqua stessa: sono sostanze apportate dai bagnanti (sudore, urina, saliva, ecc.), dalle precipitazioni atmosferiche, dal vento, dagli insetti e per eliminare la clororesistenza di alghe, batteri, ecc. Ogni acqua di piscina, in relazione al grado di contaminazione, ha una sua "richiesta di cloro" necessaria per ossidare questi contaminanti.

L'ossidazione se insufficiente, dà luogo a prodotti (le cloramine) che sono responsabili del fastidioso odore di cloro ed irritazione agli occhi. Allorché tutti i prodotti contaminanti in acqua siano stati ossidati (cioè è stato superato il "Break Point" o "Punto di Rottura") il cloro ancora disponibile rimane come cloro libero a "guardia" contro eventuali altri contaminanti che dovessero sopraggiungere.

Mantenendo nell'acqua della piscina un tasso di cloro libero oscillante fra 0,6 e 1,00 ppm, si avrà un'acqua con la massima garanzia di igienicità. La Superclorazione ha lo scopo di mantenere il cloro in acqua oltre il break point assicurando anche la completa ossidazione dei prodotti fastidiosi (cloramine).

PROBLEMI - COLORE ANOMALO DELL'ACQUA

il colore dell'acqua è marrone!

causa deposito dei Sali metallici

soluzione effettuare una superclorazione e, dopo 12 ore, intervenire regolando il valore del pH.

per la superclorazione si può utilizzare il cloro granulare mentre per regolare il ph vanno utilizzati gli appositi prodotti PH minus e Ph plus


martedì 27 aprile 2010

I CONSIGLI DI PISCINAONLINE - MANUTENZIONE DELLA PISCINA

TRATTAMENTO E CONDIZIONAMENTO DELL'ACQUA

L'acqua deve essere trattata contemporaneamente in due modi:
·  per filtrazione : allo scopo di eliminare le parti solide sospese nell'acqua (chiarificazione);
 · per trattamento chimico: per distruggere i batteri e i clororganici anche vegetali e per distruggere i prodotti organici, depositati dai bagnanti. Si ottiene così un ambiente igienicamente idoneo alla balneazione.

TRATTAMENTO CHIMICO
Riassumiamo il trattamento che, a tutt'oggi, ha dato i migliori risultati considerando come fondamentale la sicurezza di mantenere nell'acqua un ambiente stabilmente igienico e come valutazione ottimale la combinazione dei costi di impianto e manutenzione, assieme al costo, durata ed efficacia dei prodotti impiegati. La soluzione ottimale è data dall'impiego di composti clororganici; essi cedono all'acqua il cloro a piccole dosi in funzione delle effettive necessità.