Ciao,
da qualche giorno avrai aperto e messo in funzione la tua piscina. Dopo i controlli di rito e la messa in funzione per la stagione 2016, ti consiglio di verificare il funzionamento del cuore della piscina: l'IMPIANTO DI FILTRAZIONE.
L’acqua cristallina nella tua piscina, anche con elevate temperature, è dovuta al tuo impianto di filtrazione.
Uno dei principali consigli per controllarne l’efficienza è verificare che la pressione dell’impianto di filtrazione a Sabbia sia di circa mezzo bar (o,5 Bar).
Al di sotto di questo parametro potrebbe essere presente aria nell’impianto, quindi è consigliabile spurgarla con il classico sfiato presente sulla boccia filtrante.
Al di sopra del mezzo bar di pressione, oltre ad essere molto pericoloso, è segno di problemi un po’ più gravi, uno tra tutti potrebbe essere sabbia impaccata. In questi casi se il problema è recente basta effettuare una controlavaggio bello lungo per pulire e smuovere la sabbia a sufficienza (5 minuti circa).
Se anche dopo aver fatto questa operazione l’impianto gira ancora sopra al mezzo bar di pressione allora i problemi possono essere tubi schiacciati che rallentano la filtrazione oppure, come nel 99% dei casi, si tratta solo di sabbia calcificata.
In questo caso è necessario fermare l’impianto , chiudere tutte le valvole ed aprire la testa della boccia filtro per controllare a mano la densità della sabbia presente nel filtro.
A proposito, lo sai che con la sabbia di vetro al posto di quella tradizionale al quarzo riduci del 80% la possibilità di impaccarla?
Ad ogni controlavaggio la sabbia di vetro torna efficiente al 100%, mentre la comune sabbia di quarzo, di anno in anno, perde superficie filtrante a causa del sua attrazione verso metalli e calcare.
Se poi il tuo impianto avesse bisogno di manutenzione o hai problemi alla pompa di filtrazione, ti basta inviarmi una mail o un messaggio anche Whatsapp al 334 1491755 e sarò lieto di consigliarti al meglio.
Se ti serve sabbia di vetro o qualsiasi altra cosa sul mio sito ti lascio questo codice sconto del 10% valido solo per i prossimi 3 giorni ( a partire dalla ricezione di questa mail). Ricordati di inserirlo al momento dell’ordine visto che non è valido per offerte telefoniche.
Il codice sconto da inserire è DANNY10.
Ciao, alla prossima,
Danny
Visualizzazione post con etichetta filtrazione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta filtrazione. Mostra tutti i post
giovedì 26 maggio 2016
lunedì 27 giugno 2011
come funziona il filtro a sabbia per piscina
Se avete una piscina con questa tipologia di filtro ne avete sicuramente sentito parlare, ma non tutti sanno come funziona, vediamo quindi con parole semplici di spiegare il funzionamento.
Il filtro a sabbia è un contenitore (realizzato in vari materiali) che viene riempito per 3⁄4 (tre quarti) circa di graniglia e sabbia quarzifera (0,4 - 0,8) con all'interno un tubo in alto e un tubo in basso il quale termina con una serie di tubi microforati (candelette) che si diramano sulla superficie di base del contenitore.
Il funzionamento avviene tramite la valvola selettrice a 6 vie (ne esistono anche modelli con 4 o 5 vie). L'acqua viene aspirata dalla piscina attraverso l'elettropompa e inviata alla valvola selettrice che in base alla posizione della maniglia, posta sopra di essa, fa percorrere all'acqua un certo percorso.
Cosa avviene quando:
1 - Valvola in posizione fitrazione (filter)
L'acqua viene inviata dall'elettropompa alla valvola selettrice che la invia a sua volta nel tubo posto in alto del filtro, l'acqua così attraversa la sabbia e fuoriesce dai tubi in basso (candelette) che a sua volta
la indirizzano in piscina. le impurità presenti nell'acqua, durante il percorso attraverso la sabbia, rimangono imprigionate nella stessa. Avviene così la filtrazione. Man mano che lo sporco si deposita nella sabbia, aumenta la forza necessaria all'acqua per attraversarla, quindi aumenta la pressione all'interno del filtro. Per questo motivo sul filtro a sabbia è posizionato un manometro che visualizzando l'aumento della pressione indica che la sabbia è satura di impurità. Sarà quindi necessario il controlavaggio del filtro.
la indirizzano in piscina. le impurità presenti nell'acqua, durante il percorso attraverso la sabbia, rimangono imprigionate nella stessa. Avviene così la filtrazione. Man mano che lo sporco si deposita nella sabbia, aumenta la forza necessaria all'acqua per attraversarla, quindi aumenta la pressione all'interno del filtro. Per questo motivo sul filtro a sabbia è posizionato un manometro che visualizzando l'aumento della pressione indica che la sabbia è satura di impurità. Sarà quindi necessario il controlavaggio del filtro.
2 - Valvola in posizione Controlavaggio (backwash)
Questa posizione viene utilizzata per effettuare il lavaggio del filtro e l'acqua percorre il percorso inverso all'interno del filtro rispetto alla filtrazione (quindi dal basso verso l'alto). L'acqua viene inviata dall'elettropompa alla valvola selettrice che invia l'acqua nel tubo in basso e quindi sulle candelette. Così facendo, il letto filtrante formato dalla sabbia, si solleva e le particelle di sporco ne fuoriescono assieme all'acqua vengono, dal tubo superiore, inviate allo scarico.
3 - Valvola in posizione risciacquo (rinse)
Dopo aver effettuato il controlavaggio è essenziale passare dalla posizione risciacquo per riassestare la sabbia sollevata dall'operazione precedente e scaricare le ultime particelle di sporco rimaste in sospensione sul filtro. L'acqua viene inviata dall'elettropompa alla valvola selettrice che la invia nel tubo in alto del filtro. L'acqua attraversa la sabbia e fuoriesce dai tubi in basso (candelette) che a sua volta la indirizzano allo scarico (stesso percorso della filtrazione ma con diversa destinazione finale).
4 - Valvola in posizione scarico (waste)
L'acqua viene inviata dall'elettropompa alla valvola selettrice che la invia direttamente allo scarico. Questa posizione viene utilizzata per operazioni di svuotamento parziale o totale della piscina, per alcune tipologie di pulizia, ecc.
5 - Valvola in posizione ricircolo (ricirculate)
L'acqua viene inviata dall'elettropompa alla valvola selettrice che la invia direttamente in piscina senza passare all'interno del filtro. Questa posizione viene utilizzata per operazioni di manutenzione del filtro, per particolari dosaggi di prodotti, etc..
6 - Valvola in posizione chiuso (closed)
Questa posizione viene utilizzata per operazioni di manutenzione a valle del filtro.Non far circolare l'acqua con elettropompa con la valvola in questa posizione.
Manutenzione del filtro a sabbia
Per una buona manutenzione del filtro, di una piscina privata durante la stagione balneare, è necessario effettuare almeno settimanalmente un lavaggio e risciacquo della sabbia. E' anche necessario mantenere il valore del PH compreso tra i livelli ottimali 7,0 e 7,4 onde evitare che, in presenza di acqua calcarea, la sabbia si possa solidificare causando una cattiva filtrazione o, in casi, peggiori una filtrazione nulla. E' inoltre indispensabile lo svuotamento dell'acqua nei periodi di riposo invernali ed il posizionamento della manopola della valvola selettrice in posizione inverno, se indicato sulla stessa, o in un punto qualunque tra una tacca e l'altra per far si che la guarnizione interna si sollevi e rimanga libera.
martedì 24 maggio 2011
FILTRO A SABBIA PER PISCINA
Nella maggior parte delle piscine, sia private che pubbliche, il sistema di filtrazione più utilizzato è quello a sabbia.
Le ragioni di questa diffusione sono numerose:
Le ragioni di questa diffusione sono numerose:
- buona qualità di filtrazione
- facile manutenzione
- lunga durata
- intervallo di tempo fra una pulizia e l’altra
- robustezza e semplicità
- buon rapporto qualità/prezzo.
PREMESSA
Prima di tutto è necessario che il filtro sia dimensionato in modo corretto per ciascuna piscina, sia come superficie filtrante che per velocità di filtrazione. Un buon sistema di ricircolo, prevede che l’intero volume dell’acqua della piscina sia completamente “ricircolato” tra le 4 e le 6 ore, cioè tutta l’acqua possa passare attraverso la filtrazione in questo periodo di tempo. Un altro elemento che determina i valori detti prima è la pompa di circolazione, che dovrà ugualmente essere calcolata in funzione del volume di acqua della piscina. Per fare un esempi pratico, se la nostra piscina ha una capacità complessiva di 60 metri cubi, avremo necessità di un impianto di filtrazione che abbia come caratteristica una portata fra i 15 e i 10 mc/ora; significa che sia la pompa che il filtro dovranno avere questa caratteristica. Le portate dei filtri vengono calcolate ad una determinata velocità di filtrazione, nel caso delle piscine private il valore è nell’ordine dei 40-50 mc/ora/mq. Senza entrare troppo nel dettaglio tecnico, possiamo dire che una velocità di passaggio più bassa migliora la qualità di filtrazione, mentre una più alta la peggiora. Dal punto di vista economico dobbiamo anche affermare che più un filtro ha una velocità bassa e maggiore sarà il suo volume, la sua dimensione, e quindi anche il suo costo. Per questa ragione, tecnicamente si cerca sempre un compromesso ideale, tra i costi e la qualità di filtrazione. Nelle piscine pubbliche si deve obbligatoriamente fare riferimento a normative UNI, mentre in quelle private non ci sono regole predeterminate, ma solo la qualità professionale del costruttore che avete scelto.
In conclusione, la continua ricerca di un prezzo competitivo, per costruttori con pochi scrupoli, fa scegliere componenti di filtrazione molto spesso sottodimensionati.
All’inizio, sembra che tutto funzioni a dovere, ma già dopo qualche giorno vi accorgerete della difficoltà di manutenzione e della cattiva qualità dell’acqua. In generale, possiamo affermare con buona certezza, che i dati forniti in precedenza sono quelli ai quali ogni costruttore si dovrebbe attenere. Per fare queste verifiche, su ciascun filtro a sabbia dovrebbero essere riportate le caratteristiche di velocità e di capacità filtrante; conoscendo la dimensione della piscina calcolate se nell’arco massimo di 6 ore il sistema è in grado di filtrare tutta l’acqua. Controllando poi la portata della pompa di ricircolo, sarete in grado di capire se il costruttore ha rispettato le caratteristiche del filtro, per cui ad esempio se il filtro ha una portata di 12 mc/ora, e vi ritrovate una pompa da 16 mc/ora, potrete essere certi che il filtro lavorerà ad una velocità troppo elevata e quindi la filtrazione sarà pessima, con la possibilità addirittura di vedervi “sparare” della sabbia nella piscina! Insomma, non ci stancheremo mai di scrivere che è importante che chi vi propone la piscina sia un professionista, non vi lasciate condizionare esclusivamente dal prezzo più basso, con buona probabilità ciò che non spendete subito, lo dovrete spendere dopo qualche tempo, ma i costi saranno molto più elevati.
Prima di tutto è necessario che il filtro sia dimensionato in modo corretto per ciascuna piscina, sia come superficie filtrante che per velocità di filtrazione. Un buon sistema di ricircolo, prevede che l’intero volume dell’acqua della piscina sia completamente “ricircolato” tra le 4 e le 6 ore, cioè tutta l’acqua possa passare attraverso la filtrazione in questo periodo di tempo. Un altro elemento che determina i valori detti prima è la pompa di circolazione, che dovrà ugualmente essere calcolata in funzione del volume di acqua della piscina. Per fare un esempi pratico, se la nostra piscina ha una capacità complessiva di 60 metri cubi, avremo necessità di un impianto di filtrazione che abbia come caratteristica una portata fra i 15 e i 10 mc/ora; significa che sia la pompa che il filtro dovranno avere questa caratteristica. Le portate dei filtri vengono calcolate ad una determinata velocità di filtrazione, nel caso delle piscine private il valore è nell’ordine dei 40-50 mc/ora/mq. Senza entrare troppo nel dettaglio tecnico, possiamo dire che una velocità di passaggio più bassa migliora la qualità di filtrazione, mentre una più alta la peggiora. Dal punto di vista economico dobbiamo anche affermare che più un filtro ha una velocità bassa e maggiore sarà il suo volume, la sua dimensione, e quindi anche il suo costo. Per questa ragione, tecnicamente si cerca sempre un compromesso ideale, tra i costi e la qualità di filtrazione. Nelle piscine pubbliche si deve obbligatoriamente fare riferimento a normative UNI, mentre in quelle private non ci sono regole predeterminate, ma solo la qualità professionale del costruttore che avete scelto.
In conclusione, la continua ricerca di un prezzo competitivo, per costruttori con pochi scrupoli, fa scegliere componenti di filtrazione molto spesso sottodimensionati.
All’inizio, sembra che tutto funzioni a dovere, ma già dopo qualche giorno vi accorgerete della difficoltà di manutenzione e della cattiva qualità dell’acqua. In generale, possiamo affermare con buona certezza, che i dati forniti in precedenza sono quelli ai quali ogni costruttore si dovrebbe attenere. Per fare queste verifiche, su ciascun filtro a sabbia dovrebbero essere riportate le caratteristiche di velocità e di capacità filtrante; conoscendo la dimensione della piscina calcolate se nell’arco massimo di 6 ore il sistema è in grado di filtrare tutta l’acqua. Controllando poi la portata della pompa di ricircolo, sarete in grado di capire se il costruttore ha rispettato le caratteristiche del filtro, per cui ad esempio se il filtro ha una portata di 12 mc/ora, e vi ritrovate una pompa da 16 mc/ora, potrete essere certi che il filtro lavorerà ad una velocità troppo elevata e quindi la filtrazione sarà pessima, con la possibilità addirittura di vedervi “sparare” della sabbia nella piscina! Insomma, non ci stancheremo mai di scrivere che è importante che chi vi propone la piscina sia un professionista, non vi lasciate condizionare esclusivamente dal prezzo più basso, con buona probabilità ciò che non spendete subito, lo dovrete spendere dopo qualche tempo, ma i costi saranno molto più elevati.
FUNZIONAMENTO
E’ abbastanza semplice, di solito un filtro a sabbia è costituito da un contenitore cilindrico, all’interno del quale viene inserita sabbia silicea lavata, monostrato (cioè tutta della stessa granulometria) nelle piscine private, multistrato (cioè strati di differente granulometria) o a granulometria variabile, nelle piscine pubbliche.
Nei filtri normalmente utilizzati nelle piscine private si utilizza un solo tipo di sabbia, con una granulometria che va da 0,4 a 0,8 mm.
La pompa preleva acqua dalla vasca e la invia al filtro, facendola entrare dalla parte superiore, l’acqua attraversa tutto lo strato filtrante e viene raccolta al fondo da “candele” o “piastre” che la convogliano nuovamente in vasca attraverso gli immissori.
Durante il passaggio, l’acqua elimina le particelle in sospensione, ripulendosi. Sui filtri è di solito predisposto anche un manometro, che ci indicherà la pressione di esercizio; man mano che questa aumenta, significa che lo strato filtrante si sta sporcando e quindi ci si avvicina al momento della pulizia, meglio definita come controlavaggio. Una valvola multivie, posta sopra o a fianco del filtro, permette di svolgere le varie operazioni di controlavaggio, svuotamento, risciacquo, filtrazione ecc.
E’ abbastanza semplice, di solito un filtro a sabbia è costituito da un contenitore cilindrico, all’interno del quale viene inserita sabbia silicea lavata, monostrato (cioè tutta della stessa granulometria) nelle piscine private, multistrato (cioè strati di differente granulometria) o a granulometria variabile, nelle piscine pubbliche.
Nei filtri normalmente utilizzati nelle piscine private si utilizza un solo tipo di sabbia, con una granulometria che va da 0,4 a 0,8 mm.
La pompa preleva acqua dalla vasca e la invia al filtro, facendola entrare dalla parte superiore, l’acqua attraversa tutto lo strato filtrante e viene raccolta al fondo da “candele” o “piastre” che la convogliano nuovamente in vasca attraverso gli immissori.
Durante il passaggio, l’acqua elimina le particelle in sospensione, ripulendosi. Sui filtri è di solito predisposto anche un manometro, che ci indicherà la pressione di esercizio; man mano che questa aumenta, significa che lo strato filtrante si sta sporcando e quindi ci si avvicina al momento della pulizia, meglio definita come controlavaggio. Una valvola multivie, posta sopra o a fianco del filtro, permette di svolgere le varie operazioni di controlavaggio, svuotamento, risciacquo, filtrazione ecc.
MANUTENZIONE
Oltre ai normali controlavaggi, che di norma si effettuano ogni quindici giorni durante la stagione dei bagni, è anche necessario eseguire qualche controllo più approfondito alla fine e all’inizio della stagione.
Oltre ai normali controlavaggi, che di norma si effettuano ogni quindici giorni durante la stagione dei bagni, è anche necessario eseguire qualche controllo più approfondito alla fine e all’inizio della stagione.
Controlli di fine stagione
Quando avremo deciso di mettere a riposo la piscina, sarà buona norma eseguire alcuni controlli, da eseguire dopo un ciclo di controlavaggio ben eseguito. Aprendo il filtro, in primo luogo verifichiamo la condizione della sabbia, dovrà essere sciolta, senza presenza di grossi grumi provocati da incrostazioni calcaree, che in alcuni casi possono addirittura formare dei veri e propri “sassi”. Se così fosse dobbiamo asportare gli agglomerati più grandi e procedere a una pulizia della sabbia inserendo nel filtro un buon prodotto disincrostante, come ad esempio il Sequat Plus. Prepariamo una soluzione al 30-40% e lasciamo agire una notte intera, il giorno successivo procediamo ad un controlavaggio approfondito. Controlliamo anche il corretto livello della sabbia e, se necessario, aggiungiamo quella che manca.
Fatto questo, possiamo lasciar riposare il filtro dopo averlo svuotato dall’acqua per evitare danni invernali causati dal gelo.
Controllo di inizio stagione
All’inizio della stagione successiva, quando si procede all’avvio della piscina, se non abbiamo effettuato l’operazione precedentemente descritta, dobbiamo farla ora, altrimenti possiamo procedere ad una disinfezione approfondita per eliminare eventuali focolai di microrganismi. Una delle manutenzioni più trascurate, che spesso causa problemi gravi durante la stagione dei bagni, è proprio la disinfezione del filtro.
Ogni quanto tempo va sostituita la sabbia del filtro?
Se avete fatto delle manutenzioni regolari, avete eseguito dei procedimenti di disincrostazione, se i controlavaggi sono stati eseguiti con regolarità, la sabbia dura moltissimo, al punto che la sostituzione si può effettuare ogni 5-6 anni ed oltre, anche allo scopo di controllare l’integrità delle candelette di raccolta. Se invece il filtro viene sistematicamente trascurato, può diventare necessario sostituirla anche dopo un anno.
Se avete fatto delle manutenzioni regolari, avete eseguito dei procedimenti di disincrostazione, se i controlavaggi sono stati eseguiti con regolarità, la sabbia dura moltissimo, al punto che la sostituzione si può effettuare ogni 5-6 anni ed oltre, anche allo scopo di controllare l’integrità delle candelette di raccolta. Se invece il filtro viene sistematicamente trascurato, può diventare necessario sostituirla anche dopo un anno.
Una cosa che ci preme sottolineare, è che la filtrazione meccanica, svolge quasi l’80% del lavoro di depurazione di una piscina, il restante 20% lo svolgono i prodotti chimici. Da qui è facile comprendere quale sia l’enorme importanza di una buona filtrazione, senza la quale diventano inutili o inefficaci i trattamenti chimici stessi.
qui di seguito le nostre sezioni dedicate:
Etichette:
filtrazione,
filtro a sabbia,
piscina,
prodotti chimici
Iscriviti a:
Post (Atom)
